Caro figlio,
ti scrivo queste poche righe perche tu sappia che ti ho scritto. Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimanderò. Scrivo lentamente perché so che tu non sai leggere in fretta.
Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione.
Allora abbiamo deciso di traslocare un po’ più lontano. La nuova casa è meravigliosa. C’è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni.
Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l’acqua e poi il bucato è sparito completamente.
Il tempo qui non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro.
A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro (per via del peso dei bottoni).
Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna.
Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi, e così anche noi abbiamo potuto scendere dalla macchina.
Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente.

La tua mamma che ti vuole tanto bene!

P. S.: volevo metterti anche un po’ di soldi, ma avevo gia chiuso la busta.
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Durante l’esame per passare brigadiere, il maresciallo chiede all’appuntato:
- A quanti gradi bolle l’acqua?
- A 100 gradi! – risponde prontamente l’appuntato.
- No, si sbaglia, appuntato, l’acqua bolle a 90 gradi! – dice il maresciallo.
- Sono sicuro che l’acqua bolle a 100 gradi perchè ho studiato bene! – replica l’appuntato.
Allora il maresciallo consulta l’enciclopedia e dopo un po’ annuncia:
- Ha ragione, appuntato, l’acqua bolle proprio a 100 gradi, è l’angolo retto che bolle a 90 gradi!

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In un manicomio ci sono tre matti che stanno passeggiando in cortile. Mentre passa un aereo un matto dice:
- Secondo me quell’aereo arriva anche a 200 Km/h…
Il secondo matto dice:
- Ma che stai a di’… arriverà come minimo a 1000 Km/h…
Il terzo matto con aria di sufficienza:
- E si… mo’ vola!!!

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Il capoufficio a un impiegato:
- Bene ragionier Rossi ho per lei due notizie… una buona ed una cattiva!
- Se è proprio così dotto’… cominci da quella buona…
- Allora per lei da domani niente più stress da lavoro…

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Due impiegati comunali si incontrano per strada:
- Ciao Mario! Posso offrirti un caffè?
- No, grazie! Il caffè non mi fa dormire!
- Ma come? Sono le otto di mattina!!!
- Appunto… sto andando in ufficio…

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In ufficio:
- Scusi mi può dire il suo nome?
- Pie-pie-pie-Pietro.
- Ma lei è balbuziente!
- No, io non sono balbuziente, mio padre è balbuziente, e quello dell’anagrafe è un idiota!!!

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- Ho smarrito il mio cane e non so come fare…
- Metti un annuncio sul giornale!
- Ci avevo già pensato, ma lui non sa leggere…
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Un tale entra in un bar con la sua mascotte, una graziosa scimmietta. Mentre beve il suo caffé, la scimmietta inizia a saltare per tutto il bar, prende alcune olive sul bancone e se le mangia, poi fa lo stesso con le arachidi, poi si dirige verso il biliardo, prende la palla numero 8 e la ingoia.
Il padrone del bar, stupefatto, si rivolge al cliente:
- Ha visto cosa ha fatto la sua scimmietta?
- No, cosa?
- Ha ingoiato la palla numero 8 del mio biliardo!!!
- Oh, non mi sorprende. E’ molto dispettosa e mangia tutto quello che trova. Non si preoccupi, le pago la boccia e tutto il resto che la scimmietta ha mangiato.
Così fa e se ne va, con la scimmietta in spalla. Due settimane dopo, lo stesso cliente si ripresenta nello stesso bar. Ordina un caffè e la scimmietta inizia ancora una volta a saltare per tutto il locale finché non trova una ciliegia sul bancone.
La guarda incuriosita, la prende, se la infila nel sedere, poi la toglie e se la mangia.
Il barista stralunato si rivolge al cliente:
- E ora, ha visto cos’ha combinato la sua scimmietta?
- No, cosa?
- Si è infilata una ciliegia nel sedere, l’ha tolta e se l’è mangiata!!!
- Oh, è normale. Continua sempre a mangiare di tutto. Però dopo aver ingoiato quella palla numero otto, adesso prima prende le misure…

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Un ateo stava facendo una passeggiata nella foresta.
- Che alberi maestosi! Che fiumi impetuosi! Che begli animali! – si ripeteva.
Mentre camminava lungo il fiume sentì un movimento tra i cespugli dietro di sé. Si voltò per dare un’occhiata e vide un orso di 3 metri che lo caricava.
Si mise a correre più velocemente che poteva su per il sentiero.
Guardò sopra la sua spalla e vide che l’orso si avvicinava sempre più. Guardò ancora e vide che l’orso era sempre più vicino. Il suo cuore pompava freneticamente e cercava di correre ancora più veloce.
Inciampò e cadde a terra.
Rotolò per cercare di tirarsi su ma vide che l’orso era proprio sopra di lui, avendolo raggiunto con la sua zampa sinistra e alzando la destra per colpirlo. In quel istante l’ateo gridò:
- Mio Dio!
Il tempo si fermò. L’orso si congelò. La foresta era silenziosa.
Mentre una luce abbagliante brillava sull’uomo, una voce venne fuori dal cielo:
- Hai negato la mia esistenza per tutti questi anni, insegnato ad altri che non esisto e addirittura attribuito il creato ad un incidente cosmico. Ti aspetti che ti aiuti in questa circostanza? Devo considerarti un credente?
L’ateo guardo diritto verso la luce:
- Sarebbe ipocrita da parte mia chiederti all’improvviso di considerarmi credente ora, ma forse puoi rendere credente l’orso, così non mi
mangerà?
- Molto bene! – rispose la voce.
La luce se ne andò. I suoni della foresta ricominciarono. L’orso abbassò la sua zampa destra, accostò insieme entrambe le zampe, abbassò il capo e disse:
- Signore, benedici questo cibo che sto per ricevere e per il quale sono molto grato.

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Un leprotto viene investito da un trattore. Si sta ancora riassestando dopo la botta ricevuta, quando un toro si avvicina e lo deride:
- Ma come?!? Nonostante le orecchie che ti ritrovi non l’hai sentito arrivare?
- E tu allora? – ribatte il leprotto – Che, nonostante le palle che ti ritrovi, c’hai le corna?

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Qual è il colmo per un ignorante?
- NON L’HO SO…

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Anna e Marco sono due pazzi che vivono in un ospedale psichiatrico. Un giorno, passeggiando vicino alla piscina dell’ospedale, Anna improvvisamente si butta nell’acqua e cola a picco…
Marco salta a sua volta e riporta Anna in superficie. Quando il direttore dell’ospedale viene a sapere dell’atto eroico di Marco decide subito di lasciarlo uscire dall’ospedale in quanto il suo atto di coraggio dimostra che è mentalmente stabile. Così il Direttore va da Marco per dargli la notizia e dice:
- Marco, ti devo dare una bella e una cattiva notizia! Quella bella è che ho deciso di dimetterti dall’ospedale in quanto sei stato capace di compiere un atto eroico salvando la vita di un’altra persona. Credo che tu abbia ritrovato il tuo equilibrio mentale. La cattiva notizia è che Anna si è impiccata nel suo bagno con la cintura della vestaglia!
Allora Marco guarda perplesso il Direttore e risponde:
- Non si è mica impiccata, l’ho appesa io per farla asciugare…

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…:::::THE END:::::…

2 Risposte to “Barzellette”

  1. Alessio Dice:

    sono belle

  2. franceschina Dice:

    la prima la sapevo già

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